Non tutte le leggende prendono spunto da fatti storici realmente accaduti, ma spesso si riferiscono a oggetti realmente esistenti, talvolta mutandone il significato. Secondo la credenza popolare, la vasca di peperino di una fontana nel grande giardino della villa che i marchesi bourbon del monte fecero costruire ai margini di piancastagnaio ai primi del seicento, sarebbe il luogo di ritrovo delle streghe. Dai cunicoli sotterranei le streghe giungerebbero alla grande vasca, per consumare i loro sabba e ordire malefici.
Narra la leggenda che una notte le streghe lì riunite ebbero occasione di rapire un bambino dalla culla dove dormiva, portandolo, attraverso i passaggi sotterranei che solo loro conoscevano, i un luogo detto il bagno dell'ebreo, dove lo avrebbero arrostito con l'olio bollente. Ma qui giunte, nessuna aveva il coraggio di compiere il gesto insano, perché ognuna di loro, per un ramo o per l'altro della propria famiglia, era parente del bimbo. Si attardavano, quindi, passandoselo di mano in mano, quando il padre del piccolo, che accortosi dell'accaduto era riuscito a seguirle, sopraggiunse e disse: "a me, a me! Dallo a me. Ce lo butto io, che non m'è niente!". Le streghe, colte di sorpresa, lasciarono il piccolo, che l'uomo afferrò e poi scappò via.
Narra la leggenda che una notte le streghe lì riunite ebbero occasione di rapire un bambino dalla culla dove dormiva, portandolo, attraverso i passaggi sotterranei che solo loro conoscevano, i un luogo detto il bagno dell'ebreo, dove lo avrebbero arrostito con l'olio bollente. Ma qui giunte, nessuna aveva il coraggio di compiere il gesto insano, perché ognuna di loro, per un ramo o per l'altro della propria famiglia, era parente del bimbo. Si attardavano, quindi, passandoselo di mano in mano, quando il padre del piccolo, che accortosi dell'accaduto era riuscito a seguirle, sopraggiunse e disse: "a me, a me! Dallo a me. Ce lo butto io, che non m'è niente!". Le streghe, colte di sorpresa, lasciarono il piccolo, che l'uomo afferrò e poi scappò via.